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Le politiche italiane sulle proteine complementari

Nel 2023 l’Italia ha introdotto il divieto di produzione e commercializzazione di carne coltivata, diventando il primo paese al mondo a vietare questo alimento, prima ancora che divenisse disponibile sul mercato nazionale ed europeo. Il provvedimento introduce anche delle significative limitazioni per le etichette dei prodotti vegetali, vietando l’utilizzo di nomi come ‘salame’ o ‘bistecca’.

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L’Italia vieta la carne coltivata: il paese rischia di essere tagliato fuori dall’innovazione e di bloccare lo sviluppo sostenibile

Con l’approvazione finale della Camera dei Deputati sono diventati legge i divieti di produzione e commercializzazione di carne coltivata e il meat sounding per le carni vegetali, ovvero l’utilizzo di termini come “salame” o “bistecca” per prodotti a base di proteine vegetali. La legge prevede sanzioni da 10.000 a 60.000 euro per ogni violazione.